Meno impatto, più efficenza e tutela ambientale.
Dal contenimento delle emissioni al riuso dei materiali, ogni fase del cantiere è progettata per ridurre l’impatto ambientale e promuovere una gestione responsabile.
Di seguito, alcune delle misure messe in atto per rendere il cantiere un esempio concreto di sostenibilità urbana.
Per ridurre l’inquinamento causato dai gas di scarico dei mezzi da cantiere, viene data particolare attenzione alla scelta dei veicoli utilizzati. Il RTI (Raggruppamento Temporaneo d’Impresa) si impegna a impiegare mezzi meno inquinanti, come quelli elettrici o con motori di ultima generazione (Euro 6 e Stage 5). Questi veicoli producono meno sostanze nocive, contribuendo così a migliorare la qualità dell’aria e a ridurre l’impatto ambientale dei lavori.
Per quanto riguarda l’impatto del cantiere sui consumi energetici, l’illuminazione delle piste di cantiere e delle aree logistiche e di sosta dei mezzi, è garantita da puntuali sorgenti luminose a LED.
Il RTI presta particolare attenzione alla protezione degli animali presenti nella zona protetta dei Giardini Reali durante i lavori. Per ridurre l’impatto del cantiere, l’illuminazione viene regolata con luci soffuse rivolte verso il basso e, quando necessario, con LED color ambra, in modo da non disturbare la fauna.
Per far fronte agli eventi di maltempo in città, il RTI ha installato una stazione meteo all’interno del cantiere. Grazie alla tecnologia GPRS, la stazione fornisce dati in tempo reale su una piattaforma web, accessibile da smartphone e computer. In questo modo, è possibile annullare tempestivamente le lavorazioni all’aperto in caso di maltempo, garantire il fissaggio sicuro delle attrezzature per prevenire rischi per i lavoratori e i passanti, e sospendere le attività nei giorni o orari in cui è attiva un’allerta meteo.
Per garantire il rispetto degli standard ambientali, vengono redatti piani di cantiere in linea con il protocollo GBC HB, una certificazione volontaria del livello di sostenibilità degli interventi di riqualificazione e recupero di edifici storici, e condotti sopralluoghi con report fotografici per verificare l’attuazione delle misure previste.
Uno degli aspetti fondamentali è l’uso di tecniche di restauro sostenibili, sviluppate per ridurre il consumo di energia, materiali e acqua. Per prevenire l’erosione del terreno e l’inquinamento durante i lavori, è stato redatto un piano specifico che prevede misure come protezioni per le caditoie e teli antipolvere. Inoltre, il piano tiene conto del controllo del rumore e dell’integrazione estetica con il contesto urbano.
Un altro elemento chiave è la gestione dei rifiuti da demolizione e costruzione, con l’obiettivo di ridurre la quantità di rifiuti prodotti e favorirne il riciclo di almeno il 75%. I progressi vengono monitorati ogni mese attraverso specifici registri. Per garantire un ambiente salubre all’interno degli edifici in restauro, è stato adottato un piano per il controllo della qualità dell’aria, che include ispezioni regolari e l’uso di materiali a basse emissioni. Tutti questi piani sono disponibili in cantiere per la consultazione.
Il RTI, insieme al referente certificato GBC HB AP, effettua controlli periodici per verificare l’applicazione delle misure adottate. Infine, il personale e i visitatori ricevono formazione continua attraverso sessioni di training e segnaletica informativa, al fine di promuovere una gestione sostenibile del cantiere.
Per ridurre al minimo le interferenze tra i vari cantieri e ottimizzare la gestione degli spazi, il RTI ha proposto modifiche al layout dei lavori. Queste modifiche migliorano la logistica e riducono i possibili conflitti con i lavori di ristrutturazione delle Unità Minime di Intervento (UMI) di altri proprietari. Una delle principali soluzioni adottate è la riduzione del numero di gru previste nel Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), che passa da tre a due.
Particolare attenzione viene dedicata all’installazione della gru principale per evitare impatti negativi sugli alberi secolari presenti nel giardino. A tale scopo, vengono create apposite zone di rispetto per proteggere le radici, il tronco e la chioma degli alberi, verificando preventivamente la disponibilità di spazio.
Per quanto riguarda le recinzioni di cantiere lungo la Salita delle Carrozze, vengono utilizzati pannelli modulari in lamiera grecata montati su barriere new jersey in calcestruzzo. Questo sistema è più versatile e maneggevole rispetto alle tradizionali barriere e consente l’installazione di pannelli antirumore, riducendo così il disturbo acustico nell’area circostante.
La certificazione GBC HB e il capitolato d’appalto stabiliscono insieme il Green Procurement, un insieme di criteri specifici per la selezione dei materiali da costruzione, come il credito MR 4, che si occupa dell’impatto ambientale dei prodotti. Alcuni requisiti di progetto, come i flussi d’acqua per miscelatori e cassette WC, influenzano infatti i materiali da usare. Per rispettare questi requisiti e garantire la sostenibilità del cantiere, il RTI adotta quindi un processo di Green Procurement che prevede la scrittura di specifiche per subappaltatori e fornitori che devono seguire le regole GBC HB. Successivamente, il referente GBC HB AP controlla che i materiali siano conformi prima che vengano approvati dalla Direzione Lavori. Infine, si fa un monitoraggio continuo dei materiali utilizzati, gestendo archivi mensili per raccogliere i dati sui prodotti sostenibili.
La musealizzazione del cantiere prevede iniziative per coinvolgere il pubblico e informarlo sul processo di restauro e sul sito storico. Tra queste, ci sono visite guidate, che consistono in percorsi tematici condotti da esperti che spiegano le tecniche adottate, la storia del sito e il lavoro in corso. Durante queste visite, sono rispettate tutte le normative di sicurezza, e i partecipanti sono accompagnati dal personale del RTI. L’ingresso è sicuro, attrezzato con dispositivi di protezione individuale (DPI) e fornisce informazioni sulle procedure di emergenza. Inoltre, è prevista una comunicazione online attraverso un sito web e i canali social, dove vengono forniti aggiornamenti in tempo reale sull’avanzamento dei lavori. Questo permette di estendere la comunicazione anche ad altri interventi in corso, garantendo una presentazione uniforme e coerente tramite i canali ufficiali della Fondazione Compagnia di Sanpaolo.
Le visite gratuite sono organizzate da Urban Lab Torino.
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